Donne manifestanti pace
Mostra fotografica di Chiara Baldini
Casa Internazionale delle Donne -
Roma 16 Giugno - 5 luglio 2006
Cocktail d’inaugurazione Venerdì 16 giugno ore 19.00
Le foto sono state scattate alle manifestazioni:
GENOVA - “G8” (Luglio 2001),
FIRENZE - “SOCIAL FORUM” (Novembre 2002),
ROMA - “MARCIA PER LA PACE” (Febbraio 2003),
NEW YORK - “STOP WAR” (Marzo 2003),
LONDRA - “STOP BUSH” (Novembre 2003),
SAN FRANCISCO - “BRING THE TROOPS HOME NOW” (Giugno 2004).
Ad una ad una mi tornavano in mente le facce, le parole e i sorrisi di tutte le persone che avevo fotografato negli ultimi cinque anni durante le manifestazioni per la pace nel mondo.
Avevo iniziato a Genova nel Luglio 2001, andando al G8 da sola, convinta che quello a cui stavo per partecipare fosse un evento storico.
Poi ci fu l’11/9 e mi ritrovai, senza un progetto preciso, a fotografare molte manifestazioni pacifiste che mi esplosero davanti come bombe intelligenti e colorate a Roma, Firenze, New York, San Francisco, Londra, sintomo che quel movimento, che avevo visto nascere a Genova si sapeva espandere, trasformare, esprimere in mille modi diversi e in mille città diverse, ma con la stessa voglia di dichiarare guerra alla guerra.
Ne è nata una documentazione piuttosto vasta e per questa esposizione ho deciso di restringere il campo e focalizzare l’attenzione sulle donne, per due motivi:
primo, perché credo che il motore di un vero cambiamento non possa che risiedere nel riequilibrio tra il principio maschile e quello femminile sulla Terra, raggiungibile solo con una rinnovata voglia da parte delle donne di scendere in piazza per dare voce alla loro stessa natura, a quella profonda e istintiva esigenza di pace e armonia tenuta troppo a lungo in silenzio. Solo quando sarà raggiunta una vera armonia tra i principi opposti che regolano la vita potremo parlare di un mondo davvero diverso.
Secondo, perché le guerre scoppiate dopo l’11/9 hanno segnato un tristissimo primato nella storia delle donne e dell’Umanità, ossia la prima volta in cui si è fatto largo uso di soldatesse nei combattimenti in prima linea e sento quindi più che mai l’esigenza di incoraggiare tutte ad opporsi con un secco no ad un simile imbarbarimento del nostro tempo, già ferocemente condannato dalle femministe (e non solo) dell’inizio del secolo scorso, come la brasiliana Maria Lacerda de Moura, le cui parole suonano ancora oggi drammaticamente attuali:
“ Mi rifiuto di contribuire alla carneficina civilizzata della prossima guerra scientifica. Mi rifiuto di arruolarmi o di presentarmi alla chiamata della mobilitazione generale. Mi rifiuto di collaborare in qualsiasi modo all’esercito che stermina la vita umana e disprezza la libertà individuale. Mi considero arruolata a fianco di quelli che saranno sacrificati volontariamente alla furia nazionalista. Preferisco morire, prima che mi obblighino, per una convenzione idiota e utile ai potenti, ad armarmi per il massacro dei miei fratelli”.
Attualmente sto indagando a fondo il fenomeno dei Trance Parties, un tipo molto particolare di rave parties che si svolgono in tutto il mondo in concomitanza di eventi naturali di particolare interesse come eclissi totali e luna piena, quello che intendo fare è portare alla luce il nesso tra queste feste apparentemente moderne e l’antichissima tradizione dei rituali dionisiaci e dei culti misterici.
Un altro argomento che sta suscitando sempre più il mio interesse è il cosiddetto “risveglio del femminile” che lungi dall’essersi concluso con il movimento femminista degli anni 70 sta molto lentamente riportando la donna a ricoprire nella società il ruolo che le spetta (speriamo!). Questa esposizione vuole essere un piccolo contributo proprio nella direzione del tanto agognato risveglio…
Per poter svolgere la mia ricerca in totale indipendenza e libertà faccio da sempre qualsiasi tipo di lavoro (traduttrice, accompagnatrice turistica, hostess, interprete, receptionist, cameriera, insegnante…) così da garantirmi un minimo di sostentamento economico e la possibilità di continuare a viaggiare sul mio cammino…
Chiara Baldini è nata a Firenze nel 1975, si laurea in Lingua e Letteratura Inglese presso l’Università di Firenze, frequenta successivamente il corso di Fotografia di base e Tecniche di camera oscura (primo e secondo livello) presso L’Istituto Marangoni di Firenze e nel 2003 il corso di Foto-giornalismo e fotografia Naturalistica presso la Graffiti School di Roma.
Dal 2000 si occupa in modo estensivo di ricerca fotografica sia personale e “diaristica”, sia di reportage, coprendo soggetti come: le manifestazioni per la pace nel mondo e il movimento New-global; il fenomeno dei Trance Parties (raduni internazionali delle tribù trance); gli antichi cimiteri del Chianti; la donna.
Ha fotografato in Europa, Stati Uniti, Canada, Brasile, Turchia, Thailandia.
Ha realizzato servizi di backstage sia per la moda che per il cinema.
Le sue foto sono state pubblicate su:
Manuale sullo Stato del Mondo, Momap Press, Panzano, 2005.
Io sono della pietra, Opere di Oronzo DeCataldo, Lecce, 2004.
Il Secentenario di Vignamaggio, Firenze, 2004
Dormice®, Catalogo a cura della Galleria Carini, Firenze, 2003.
Per chi di voi si trovasse nella capitale di quell'Italia con le stampelle, vi invito a visitare la mostra di Chiara, amica nonchè fotografa di tutte le foto pubblicate su www.fragmentart.it, nonchè mia guida, nonchè anima sana leggera e pura. Hasta pronto Keybee