Ciao, M o F? Ecco! Non mi ricordo più niente! Se uno avesse da lavorare tutto il giorno non sarebbe stressato come me ma stanco. Stanco! Io invece subisco l’ammutinamento dei miei capelli. Vanno via da destra. Lo stress agisce sull’emisfero destro. La fantasia sull’emisfero sinistro. Lo vedo dai miei capelli. A sinistra sono forti e rigogliosi. A destra sono sfiniti, non ce la fanno più, mi abbandonano.
Sapete che sono andato via perché sono un ribelle… eppure volete sapere il mio nome prima di curarmi. Mettiamo che
Siamo fatti di energia, signori della Corte, prima che di carne per macellai. Ma non sappiamo vivere. Così la nostra energia va avanti come può e non come dovrebbe. Si creano ingorghi. Mi cadono i capelli perché nella mia testa il caro sangue non circola più come dovrebbe. C’è troppo dolore… e troppa confusione!
Pensate però… nonostante qualche malattia, potrei fare qualcosa di bello ma vi siete organizzati già troppo bene per la morte. Voi tutti non accettate che il corso delle cose cambi!
Mettiamo che la società rappresenta la circolazione del sangue nel corpo del pianeta e che ogni artista puro è come una malattia al contrario, qualcosa che si ribella al corso delle cose per gridare il suo No. Tutti i puri cadono dal corpo del pianeta come i capelli cadono dalla mia testa. Cadono per violenze d’ogni tipo, solitudine, bellezza che non riesce ad opporsi alla morte generale.
Ma intanto il mio nome, signori della Morte, andatevelo a cercare!