Ascolto “An American Prayer”, capolavoro di Jim Morrison, mentre leggo la dichiarazione (in francese) rilasciata dalla sua Pamela Courson, il giorno della sua morte, a un comando di polizia francese. Mi è stata donata da E-mule quando cercavo delle foto per farne un ritratto in ceramica e pittura (di Jim), per un’esposizione. Una delle mie Pilot BP-S Matic finisce qui la sua corsa. Tra un po’ leggerò ad alta voce i due fogli che ho cucito per il vernissage di una mostra, domani. Non posso che ispirarmi a Jim, anche se non ci sarà musica. Io porterò i funerali nella capitale. Con reverenza solo ai miei miti. Dopo aver sgozzato il Salento decorando “a cappella” la casa-museo Vincent City. Il Salento scemo quanto la capitale. Eh eh. Dopo aver portato le rose sul mio Salento, ora mi tocca sgozzare la capitale e ben pochi possono aiutarmi: è davvero un lavoro tutto mio! Quando dico: Uno libera tutti! Intendo dire che Uno Sadgold sta giocando per vincere la sua pelle e con la sua quella di molti. Per non essere un rigurgito, perché non voglio diventarlo. Un rigurgito ingoiato da quello che viene chiamato “sistema” devo guardarvi con più occhi e voi dovete vedere su di me più tempie, più cazzi, più mani, più orrore, più di tutto. Io sono la fame e la fama. Il cadavere della vera fama che si sta risvegliando.
Orodè

MINISTERO DEGLI INTERNI- Prefettura di polizia-




1. La libertà della donna tutta pazza
di imbrattare e giocare con la sua pazzia
scriverci con le dita inzuppate dentro
lungo tutta una stanza
che non è, certo, la libertà
che uno ha, di camminare a Broadway
fermarsi & tornare indietro o proseguire
10 isolati, 20 isolati
ma sembra invidiabile forse
a chi compromessa
si raggomitola nella placenta del reale
che doveva nutrirla & che la strangola.

Senza di te sono morto, lo so e non me ne dispiace. Stappo una Franziskaner. C’è gente ma io che ruolo ho, io insoddisfatto? Io sono triste e non posso farci niente. Se mi prendessero… sono un pacco, un poster, un mostro!
Signore della musica
Pudore
Trapasso
Come m’identifico sprofondo
Orecchio del mercante
Madre
Padre
Signore
Creatura dello spazio
Abisso
Come m’identifico sprofondo
Non ti chiedo di sollevarmi
Signore dei miei labirinti
Di questa cosiddetta anima-
Pertugio infinitesimale
Di catrame,
di catarro.
Abbiamo sempre cercato il magico nella morte!
Orodè
(L'uccisione di Cleopatra. Orodè. 2007)
Bacio per terra e pubblico alcuni passaggi da questo meraviglioso unico libro- “Diario di un ladro” di Jean Genet- sù nella foto, circondato dalle Pantere Nere- da cui siamo passati sia io che la mia salvifica Keybee: