Ecco... presentare.... mais oui.... un video in streaming del... mon ami... Orazio Guarino & your project NAFFIN TU SI. Già link. La nuova bella veste del suo sito www.naffintusi.com contenente ora il corto "Outro"... sull'habitat savese, i nostri territori natali, la cosiddetta Itaca forse. Lo spappolamento di ciò che avanza del cervello. La solitudine infinita. Inutile svelare i retroscena che conosco. Orazio proviene dalla melassa da cui abbiamo origine anche noi di Fragmentart...
Ne approfitto per ricordar ad Orazio che forse dobbiamo riciclare il video girato tre anni fa su di me. O forse tutto rimarrà com'è... Con Orazio Guarino ho realizzato due collettive, una nell'habitat savese, nel deserto culturale salentino, ed un'altra nel barocco leccese, tutto ciò sempre tre anni fa.
Di seguito il link al video "Outro". Clicca qui e poi su "play video". Buona visione!
Orodè
"Non si è mai abbastanza attenti nella scelta dei propri nemici"
(Oscar Wilde)
... perché finora stiamo ancora scherzando...
Orodè

(Ecco finalmente Keybee, nella sua integrale Bellezza, in passerella per la FuckYouVeryMuch, il mese scorso a Valencia. Sfilare in silenzio maestoso, come le è consueto... solo essere... ed essere guardato...)
In suo onore, queste parole d'amore di Céline, tratte dal capolavoro "Guignol's Band II":
“(…) Ah! la magica commedia! Ah! sì che mi piaci!... Ah! lei come mi piace!… passeggiamo nel regno delle fate… Ecco ci siamo… Tutto il salotto intorno è un mondo di fate… io lo sapevo mica… lei mi spiega… Ah! come l’adoro!… Tutto si anima… parla… ride… il grande cuscino tombolotto… anche la poltrona… la teiera col collo lungo!... tutti i mobili si metton a parlare!... la mimano… a modo loro… la commedia del miracolo…il tavolo tondo a tre gambe… traversa la stanza col suo pancione… un po’ come Boro… questo tutto da una parola all’altra, da una parolina della mia fata… e io capisco tutto! capisco tutto al volo… Un sorriso mi fa capire… e il lampadario gigante al soffitto… l’immensa crinolina piena di candele…le lacrime di cristallo che colano… scendon giù a fiotti dappertutto!... dondola l’enorme falpalà!... Ah! anche questo com’è buffo! Vedo doppio!... Son coperto di lacrime… lacrime di lampadario! Un grosso micio mi salta addosso… vien su dalla cantina… tutto velluto e tepore… e mi brrru… brrruà… all’orecchio! Ah! fa anche lui delle confidenze!... Ci capiamo al volo!... Ah! io son più io… Ah! mi vedo di dentro al cuore!... dentro nel mio cuore… tutto rosso…Ah! faccio le fusa col gatto… brrru!... brrru!.... uguale come lui!.... si gratta le unghie sulla mia spalla… Ah! lei è contenta! di vederci così, la bambina… Dolce Virginia! Sono in cielo sono! né più né meno!... Tutto è successo da solo! il suo sorriso!... Si mostra sul serio tanto carina… Sempre più faccio brrruu….brrrut!... sono il suo cuore!... il mio cuore… il suo cuore!... Ah! straparlo… Ah! l’adoro troppo!... Così è una meraviglia… dico io… mi resta che dormire… addormentarmi… dolcemente… brrrut!... prrruut!... brrut!... sbavando… senza difesa nella malia… Faccio no resistenza… mi lascio giustiziare!... le orecchie mi ronzano! Si capisce!... plaf! Paf!... Là di botto salto in piedi… i nervi… l’elettrico… Mi risiedo… Se ci tengono buonanotte! due occhi… i suoi capelli… Bimba! ma prima! Ah! prima di perder la tramontana me la bacerei! prima di farla finita!...Ah!maraviglia incantatora! a occhi aperti!... (…)
- Io dog! dog! Abbaio… abbaio… gli dimostro che l’amo… che l’adoro!... però le sembro un po’ troppo esuberante. Gesticolo… abbaio… tanto che mi ronza la testa… e poi dei fischi… faccio il carillon… la caldaia… palpito… scoppio…. Mi rotolo pancia a terra!... gemo… mi contorco sui cuscini!... come sono ancora indegno… sbogliento d’amore… sul serio!... Ah! ci ho certi trasporti!... e sinceri!... Voglio che mi capisca!... (…)
- Virginia!... Virginia!... imploro… È troppa… è troppa la mia felicità!...(…)
- Scusi! scusi, signorina! Lei è troppo bella!... muoio dal fuoco che ci ho in cuore!... Fire there!... Fire!... Fuoco qua!... Le faccio vedere il mio cuore… Mi tocca il petto… Ah! la faccio ridere la mia bimba… Mi conosce no ancora!... Se ride… le caccio un bel morso!.... Ah! non so più… guardo le sue gambe asciutte, muscolose, meravigliose, rosa, eccole lì… lunghe… le sue cosce, adesso gliele bacio… non oso! Se mi respinge?... (…)”
Orodè
"Noi lavoriamo nelle tenebre, facciamo ciò che possiamo, diamo ciò che abbiamo. il dubbio è la nostra passione, la passione è il nostro compito. il resto è la follia dell'arte." (Blanchot)
Orodè

(Keybee c'est moi. Mosaico Fragmentart e pittura su legno e cornice. Cm 60 x 70. 2007)
Su www.fragmentart.it gli aggiornamenti realizzati dalla dolce Keybee, nuove foto di pittura, nuovi mosaici su pannello e una nuova versione del Pdf di "Io sono della pietra"... con un paio di foto in più, qualche nota in più alla fine e un nuovo taglio. Forse definitivo...
Felicitazioni...
Orodè & Keybee
EGOLALIA EGOLALIA
EGOLALIA
VORREI UNA MORTE... UNA VERTIGINE... E UNA SORDITA' CHE SOMIGLIASSE A UN CANTO (Keybee)

(Vincent City)
Quando nel 2005 andavo e venivo da Vincent City a Lecce per incontrare Keybee, dovevo passare da Campi Salentina, il paese natio del grande Carmelo Bene. Solo 20 km più o meno separano Vincent City da Lecce, in mezzo, più o meno, c'è Campi Salentina. Città della Cultura c'è scritto all'entrata del paese e più o meno hanno indovinato a scrivere... la formula vera però è Città della coltura, dovranno... perché almeno io ricordo... perché la terra dalle mie parti è così rossa e corposa che inghiotte un po' tutto... ed io passavo e sentivo la presenza ingombrante di un genio fuggito, di un vuoto pesante tra i pomodori e, le vigne e gli ulivi secolari che non vogliono essere disturbati in nessun modo dal loro lavoro del cazzo...
Guardando Nostra Signora dei Turchi, in questi giorni, ho preso questi appunti:
Nostra signora dei turchi
Carmelo Bene è giovane e bello. Non ha controfigura. Lei ride e lui si arrampica e quasi cade, quasi si arrampica. Ruba i fiori per sé, per il guazzabuglio. Lei batte sul panno della bandiera. Lui guarda dal balcone il mare. Fuma e si getta. Getta prima la sigaretta e poi sé stesso. Come un fringuello sulla sabbia, di sotto, geme. Impettirossito. Granuloso.
- Ah ah. Ah ah! Eh! Uh! A! u! Stavolta li denuncio!
- Non sono d’accordo!
- Andiamocene via!
Non c’è discorso! Non è questo! Non è questo! Non serve questo e si ritorna al cielo. E si ritorna a guardarli. E li saluta! Fa dei cenni con la mano ai vecchierelli e muove le labbra per non dire quasi. Vedete, candele al buio, questo qui ha conservato addirittura gli occhi!
Adesso voglio e lui si getta! Risata desiderata. Anzi:
- …era inutile parlamentare!
Che genio che sei Carmelo!
- Non abbiamo le ali!
Ci siamo preservati mangiando calcinacci e sputando sulla bandiera.
Nella vita bisogna scegliere! Ed ecco che… scegliendo… truccato in maniera diversa:
per prendere sassate mirate sempre bene…
- Com’è volato il tempo!
- È tempo che io vada!
Orodè
(KEYBEE. Tecnica mista su cartomcino. 50 x 70 cm. 2007)
Partecipo dal 6 ottobre al 21 alla collettiva Without. Il mio mosaico per l'occasione non avrà nome... anche se me lo sono portato legaato al collo, coi suoi splendidi otto/nove chili, dopo la disfatta di Barcellona. Il mosaico della "Bambina lunare" è esposto nella meravigliosa cornice della chiesa di S. Francesco della Scarpa a Capranica (VT).
Orodè

(Sava (TA))
Con un po' di gioia e un bel po' di risate, dopo una breve ricerca, ecco qui una vecchia cartolina del nostro paese natio. Piazza S. Giovanni, all'epoca... da quelle parti fummo generati io e Keybee, nei dintorni di questa/quella piazza...
Qui il link savese, le risate amare sono invece nella cesta sulla testa del tipo in bicicletta in primo piano...
Orodè

(Ritratto di Orodè. Foto di Chiara Baldini)
NESSUNA “PIRAUSTA”: FARFALLA DEL MAIS O DELLA CANAPA è “pippione”: piccione. Quando andai dal “pittiere”: pettirosso, ci tenni a dirgli della “potta”: labbra grosse… e del “pourparler”, colloquio, abboccamento… con la “pratellina”: margheritina. Ah! Jeff! Nessun “Protoquamquam”: pedante, saccente… capirà mai. Che queste righe passano su questo letto d’amore. E dove andiamo? Ah! Jeff! Jeff! Mi sento bene dentro e fuori! Un “protone”, nell’arte antica elemento decorativo, costituito dalla testa di una figura umana, animalesca o fantastica. Nessun “raz de marée”, propriamente maremoto. Solo un “rocchio”: pezzo alquanto corto e massiccio di forma approssimativamente cilindrica… e poi “sgambare”: rompere il gambo di un fiore. Al semaforo, auto senza clacson in “stafilodromia”: nell’antica Sparta, corsa connessa con la vendemmia: uno, adornato di bende e con due grappoli in mano, veniva rincorso e dal suo raggiungimento si traevano auspici (staphylé, grappolo d’uva). Giunti alla fine di questa pagina, “tuto”: sicuro da eventuali offese e danni… con frutta e gelato e sesso e amore, mentre la mia musa legge di A. Sexton su un “Ubino”, piccolo cavallo di razza irlandese, ce ne andiamo via. La “voscenza”, eccellenza, titolo dato a persone di riguardo… la trovate nel cesso. Il “volutabro”, pozzanghera in cui si rivoltano i porci… l’abbiamo affittato a “Wallaby”, nome dato a specie di canguro. Abbiamo con noi dei “Wampum”, collane di conchiglie dei pellirosse usate come ornamento, moneta di scambio o come pegno di garanzia. Abbiamo con noi un “wignam”, tenda a cupola di rami e pelli, canadese. Anne Sexton e Anne Walzer non riusciranno a scoparsi “zaglosso”, mammifero dal corpo ricoperto di aculei piccoli e radi. Ma forse troveranno una “zeba” , capra… e uno “zanzero”, compagno di bagordi… e giocheranno alla “zara”, gioco con tre dadi medievale (dall’arabo “zahr”, dado). Ma nessuno toglierà mai dai capelli di Jeff la “zeccola”, pagliuzza che rimane impigliata. Noi cureremo la “zeriba”, in Libia, il recinto di spine secche che circonda l’abitazione. E ci proteggeremo. Lo “zezzìo”, sibilo del vento o dei proiettili… impedirà lo “zillare”, lo stridere di certi insetti. Provate a “zurlare”,fare chiasso, “zughi”, minchioni, babbei… “zooxantelle”, alghe microscopiche unicellulari giallastre, viventi in simbiosi nelle cellule di vari animali marini. Mi gratto lo “zirbo”, la pancia, il ventre.
P.S. “xoanon: simulacro di culto scolpito in legno, fra gli esempi più antichi di statue lignee greche”.
“Walhalla”: nella mitologia nordica, l’oltretomba riservato agli eletti del dio guerriero Odino, quivi condotti dalle Valchirie (propriamente Tempio dei caduti in battaglie).
“Fluff”: materiale assorbente, in fiocchi, usato nella confezione di pannolini per neonati.
Orodè