venerdì, 30 novembre 2007

MENTRE LAVORO NELL’OUTLET DI UNA FINTA CITTA’ ETERNA

Questo è un modulo per redimere il falso.

Un modulo per declamare arringhe. Fare gli ammalati.

C’è qualcosa che svuota nelle ore pomeridiane.

Il sole cala, quasi cala, fa riflessi rossi su capelli che scolorano. Io non dichiaro il falso.

Malvolentieri parole in ribeltà.

Se solo sapessi gli occhi.

MA TU CHE CI FA QUI?

Guardo la gente passare. Passa e mi guarda. Alcuni sorridono. Tutte quelle cose che dici non sono vere. Giacca e cravatta. Colletto alto. Camicia bianca rigorosa. Il tacco che tortura. Fare finta di niente nel niente, annientare le giornate che scorrono solo per rendere possibili quelle migliori che verranno.

Io non ti conosco ma già t’odio.

Passeggini, bambini, cani, vecchi, russi ricchi, coreani ricchi, rumeni ricchi, romani ricchi, operai mercanti, finti finti ragazzi, giovani persi, anime lese risucchiate dal magma dell’opulenta vanità.

È novembre, mia madre prepara già un presepe con statuine sproporzionate. Un bambin Gesù più grande di Maria. Un bambino picchia con tutte le sue forze sua madre, pugni e calci, lei scappa, lui ride.

Da questo posto posso vedere tutte le cose come vanno. Bene o male, destra o sinistra.

Infilata in una gabbia rossa do delle informazioni di poco conto su degli acquisti di poco conto a della gente di poco conto. Qui di fronte una Fiat 500 rosso smagliante aspetta d’esser vinta da chi riuscirà a spendere di più entro la fine del tramonto. Passeggini e tacchi a spillo si alternano ad anfibi di operai che addobbano per il natale l’astronave del consumo e scarpe di guardie dell’insicurezza.

 Ora ho la febbre, vento e pioggia nei polmoni, infiltrazioni d’influenze, tosse rotta, voce interrotta…mi chiamavano madonna fiorentina, quanto odio in questa grazia.

La Sibilla divenne piccolina in un’ampolla di vita eterna… chi mi taglia e mi ricuce non sa delle macchie di sangue infette che verranno…malattia invisibile…

                                                           CUT

postato da: KEYBEEsemoi alle ore 10:09 | link | commenti (4)
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giovedì, 29 novembre 2007

Ho... per aspera ad astra

opera Polonia
(Ho... per aspera ad astra. Tecnica mista su cartone pubblicitario e cartone ritagliato, legno e plastica d'imballaggio bruciata. Cm68x98. 2007. Orodè)

Io grande Io piccolo Meglio il silenzio Non faccio in tempo a ricordare che dimentico la parola
Io sono immobile

postato da: beegold alle ore 09:19 | link | commenti (1)
categorie: poesia, arte, canzone, salento, salvezza, ho , orodè, tiziano serra
mercoledì, 28 novembre 2007

In a manner of speaking

Allora, io verrò vestito di semini. I will survive. Yeah yeah. Quando hai cantato questa canzone, io avevo quattro anni di betulla. In a manner of speaking. La felicità. Lo dico alla bellezza ch’è bella la felicità. La felicità.

 

Se non ci faranno niente i conquistadores sarà solo per la musica.

Io sono questo, io sono quello. Io sono l’Uccello.

Orodè

P.S.

Fare il genio part-time

per non morire più di cuore

di sangue, per sentire la musicca

degli uzzellini e dei canti umani,

fare la bellezza egoista

per motivi di spazio.

Sono rimasto tutto il giorno con me

senza parole nè lavoro.

è stato bello restare

tutta la giornate per me

come un sole

senza il coraggio d'uscire

a disegnare il sole che diventa luna,

a difendere il mio timbro di voce.

postato da: beegold alle ore 18:33 | link | commenti (2)
categorie: tuxedomoon
martedì, 27 novembre 2007

Timbro Orodè

C'è un TIMBRO

Quanto è solenne l'austerità. Che autorità emetta il verdetto sempre imperfetto. Da oggi in poi fino a fasci di luce, i miei guazzabugli saranno timbrati con il suddetto timbro rosso, suddito a me fedele come pochi, che morirà con me, con il mio sangue versato, per sublimi ritmi a getti d'inchiostro...

Alla luce e al sogno della luce! Morendo s'impara... vivendo si resta!

Orodè

postato da: beegold alle ore 08:48 | link | commenti (2)
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lunedì, 26 novembre 2007

Vampiro



Di notte sto leggendo la sceneggiatura dei films di Carl. T. Dreyer. Quella di Vampiro m'ha fatto saltare sulla sedia al telefono stanotte mentre facevo il portieredinotteconle gambecortecorteeilcappelloallaromana. Ma al mattino ho ripreso a scrivere la mia sceneggiatura. Ora mentre scarichiamo musica a 800microbatman ne fornirò un pezzetto all'amore mio:

"Lobotomizzati, zombi e Chippiùnehapiùnemetta
avanzano contro il pensiero. Tutti alle spalle.
I corvi che ieri gracchiavano
ora
ora
ora
ora gracchiano
wow
wow
wow

Chi non ha peccato si calmi... o resti indifferente
ch'è già qualcosa!
"


Orodeide

postato da: beegold alle ore 17:39 | link | commenti (3)
categorie: vampiro, dreyer
domenica, 25 novembre 2007

AUSGANG from the parents

L'immagine della sostanza, la calca opulenta che in gregge sparso ma sempre compatto e chiassoso va nella direzione segnalata dalle scritte luminose. Prende e non prende, lascia e prende, vende  e acquista e butta. Sacchi neri, neri e gonfi d'immondizia, dove vanno?
Sole che appare e scompare e nessuno se ne accorge.
Vecchie lezioni di scuola elementare ricordate a memoria,il salto delle tabelline. Tutte quelle false verità della storia scritte in grande sui sussidiari seguite con l'indice sporco di cioccolata e sillabate sgangherate. la fatica degli iati.
Ognuno con le sue ragioni che vuole avere la ragione universale. La storia sempre scritta in grande, mai contestata. Le domande che non si fanno e le risposte mai venute.
Le madri ingrassano e s'addolorano, trasportano passeggini della spesa all'infinito, sempre a casa sempre a casa, portano lì tutto quello che vogliono, gazze ladre d'istinto, mendicanti di carezze, crocerossine di vite.
Half past seven, si svegliano presto i padri, non sanno come si fa a fare niente, monta e rimonta e monta, bambini panciuti che giocano con bulloni e viti e fili, martelli e zappe e sudano contenti del lavoro che nobilita la bestia. Male alla testa. L'attenzione, la premura. Le note sono spente. La musica non suona. Meglio il  trapano che trafigge...

Keybee
postato da: KEYBEEsemoi alle ore 21:40 | link | commenti
categorie:
venerdì, 23 novembre 2007

Ci sono cretini che hanno visto la madonna...


"Qualunque sia l'urgenza, ci è vietato dimenticare la vocazione che deve comandarla, senza la quale l'azione resterà sterile. Vogliamo fondare il rispetto dell'uomo"
(Saint-Exupèry)



"Ci sono cretini che hanno visto la Madonna e ci sono cretini che non hanno visto la Madonna.

Io sono un cretino che la Madonna non l’ha vista mai.

Tutto consiste in questo, vedere la Madonna o non vederla.

San Giuseppe da Copertino, guardiano di porci, si faceva le ali frequentando la propria

maldestrezza e le notti, in preghiera, si guadagnava gli altari della Vergine, a bocca aperta,

volando.

I cretini che vedono la Madonna hanno ali improvvise, sanno anche volare e riposare a terra

come una piuma. I cretini che la Madonna non la vedono, non hanno le ali, negati al volo

eppure volano lo stesso,

postato da: beegold alle ore 20:51 | link | commenti (2)
categorie: carmelo bene, nostra signora dei turchi
giovedì, 22 novembre 2007

L'incanto delle macerie e Bohème ovvero siamo a casa...

Ad un gattone spappolato per strada
A santa giovanna d'Arco
Ai miei denti
E al tuo sapone.


Ieri sera presso l'Ass. Cult. Simposio di Roma abbiamo rivisto con piacere Rossano Astremo che ha letto alcune poesie del suo L'incanto delle macerie, presentato da Mario Desiati. Oltretutto abbiamo rivisto il bellissimo book trailer. Oggi mentre faccio pulizie in casa perché arrivano i pantacreatori, sia di me che di  Keybee, ritrovo il libretto della Bohème che mi servì quattro anni fa, quando lavorai a gratis come factotum in un teatro di Roma. Naturalmente il destino volle farmi assistere solo a repliche della Bohème ed a una Traviata. In due casi feci il tecnico delle luci, spruzzando di rosso e di giallo Mimì e gli altri. 
Aspettando i pantacreatori, ho sul tavolo di vetro La Bohème e L'incanto delle macerie. Tanto da creare un curioso cortocircuito. Perché? Perché siamo Bohemiens dalle nostre parti, ne sono certo: i poeti dalle mie parti sono Bohemiens.  Guardando la nostra camera da letto, vedendo il booktrailer di Astremo, leggendo il suo libro, considerando la mia vita e la terra da cui veniamo, la stessa terra e i libri letti, le storie sentite! E non è un caso che Astremo abbia anche scritto un libro sul mio amato Kerouac: Il violentatore della prosa.
All'incipit del testo della Bohème di Puccini farò seguire una delle poesie del bel libro di Astremo... e cortocircuito:


"Quadro primo.
In soffitta.
Ampia finestra dalla quale si scorge una distesa di tetti coperti di neve. A sinistra, un camino. Una tavola, un letto, un armadietto, una piccola libreria, quattro sedie, un cavalletto da pittore con una tela sbozzata ed uno sgabello: libri sparsi, molti fasci di carte, due candelieri. Uscio nel mezzo, altro a sinistra.
(Rodolfo guarda meditabondo fuori della finestra. Marcello lavora al suo quadro: Il passaggio del Mar Rosso, con le mani intirizzite dal freddo e che egli riscalda alitandovi su di quando in quando, mutando, pel gran gelo, spesso posizione.)
Marcello (seduto, continuando a dipingere)
      - Questo Mar Rosso  mi ammollisce e assidera
         come se addosso mi piovesse a stille.
(Si allontana dal cavalletto per guardare il suo quadro.)
         Per vendicarmi, affogo un Faraon!
(Torna al lavoro. A rodolfo:)
         Che fai?"
Rodolfo (volgendosi un poco)
       - Nei cieli bigi
          guardo fumar dai mille
          comignoli Parigi,
(additando il camino senza fuoco)
          e penso a quel poltrone
          di un vecchio caminetto ingannatore
          che vive in ozio come un gran signore.

...
a questo punto Marcello posso benissimo essere io, me , Orodè e Astremo sarà Rodolfo....

Orodè
    - Dovevamo capire solo una cosa e invece abbiamo voluto perderci nel tutto nulla. Con un po' di  abbacchio  nei capelli e dei peperoni al forno nelle mutande. Ma dovevamo e dobbiamo! Quindi Devo! e HO! Sono!
(facendo una giravolta)
Quant'è grande meravigliarmi della felicità
è un'altra vita
trovi tutto.
Non muoio!

Astremo (sale sul palchetto del Simposio e declama:)
Cauterizzami le ferite,
piccola piega insinuatasi dentro,
magma dello strazio ventricolare,
ambigua aritmia da mare verticale,
bambola in una casa da bambola.
Inondami le arterie di fiamme,
pur se controluce, affogami di fuoco,
ancora, ancora e poi ancora.
(lo schermo ci mostra filmati
sanguisuga, stratificazioni di suoni
e colori, immagini che catturano,
occhi visti dall'occhio centrale,
massacro dell'autonomo pensiero).
Elimina il peso dei tuoi giorni
instabili: io e te puro deserto.

(lancia il libro verso il pubblico, perché il bohemien deve vendersi l'opera da solo!)

Orodè

postato da: beegold alle ore 14:26 | link | commenti (2)
categorie: poesia, lettura, simposio, bohème, astremo, lincanto delle macerie
mercoledì, 21 novembre 2007

Awake, è uno Scherzo senza titolo, amigos!

Che abbondanza in questo periodo, sembra che piovono ori senza far male sulla testa, leggeri, identificabili come bene, come meglio, come frammento di eternità e di luce. Eccomi così proporre il link al video Awake di Orazio Guarino con musiche di Epifani e dopo un mio disegno, la poesia "Scherzo senza titolo" di dario
In modo d'avere per gli occhi, per il cervello e per l'anima. Buona musica!

Hasta la victoria, amigos!!! Olé! Olè! Olè!

Clicca qui per il video Awake!
Orodè

sexual2

SCHERZO SENZA TITOLO

 

un pezzettino e saremo liberi

passeremo attraverso i sette camini

dalle sette bocche degli zii di Cendrars

effettivamente senza essere svegli

Ciuchi nel sugho per gli altri

Belli come un viaggio invece

Le foto o la testa sarà più cosa nostra

la girandola senza alcuna torsione

ci verrà incontro sarà così naturale

Lui sarà un ragazzo che tenta di capirci

      E noi infinitamente grandi e buoni staremo

 

                                                                     dARIO


postato da: beegold alle ore 12:29 | link | commenti (1)
categorie: poesia, arte, video, dario, orodè, orazio guarino
martedì, 20 novembre 2007

La fotografia di Andrea Laudisa a Campi Salentina



Invito tutti alla collettiva in cui partecipa il mio amico fotografo Andrea Laudisa. Parallela alla tredicesima edizione della "Città del Libro", s'inaugura domani alle 18: "Agorarte-Diversamente in piazza", a Campi Salentina (LE).

Indirizzo: via San Giuseppe 30 c/o Biblioteca comunale

Di seguito il link per saperne di più:

http://www.arte.go.it/eventi/2007/e_2567.htm 

Visitate il suo myspace cliccando sul nome!
Orodè





postato da: beegold alle ore 13:03 | link | commenti
categorie: fotografia, cittĂ  del libro, andrea laudisa
lunedì, 19 novembre 2007

Si riavvia le Bateau Ivre......



“Quale struttura connette il granchio con l'aragosta, l'orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi? E tutti e sei noi con l'ameba da una parte e con lo schizofrenico dall'altra?
                         (Gregory Bateson) 
                              coastnorth3_sm
                      (Veduta del Big Sur di Henry Miller)

A distanza di una settimana dall’essere tornati ad avere internet a nostra completa disposizione, dopo mesi, devo esprimere la mia profonda emozione. Lo faccio fumando un sigarillo di prima mattina, cosa inconsueta per me; dopo aver terminato di leggere “Big Sur e le arance di Hieronymus Bosch” di H. Miller, di cui riporterò alcuni frammenti. Con questa nota riapro definitivamente il mio diario, contro tutti e con il destino, con il destino che ci crea così attoniti e imperfetti-perfettibili, a volte radiosi emblemi di chissà che. Ma a tratti felici… oggetti e persone.
Si riavvia “le bateau ivre”, si riavvia verso nuovi mari e verso nuovi lidi, nonostante la tempesta lobotomizzante tutt’intorno che fa cancrena e smagrisce e vorrebbe di No. Si riavvia proprio per esprimere un NO sonoro e smerdante al No che passa di bocca in bocca per imprigionare il Sogno e fare della vita solo un lavoro nientificante. Questo diario si nutre principalmente di arte e d’amore nonché di vita ed è doppio- perché amalgamato, fuso con quello di Keybee- e centuplicato dalle tante voci vive e non- ma sempre vive- che inseriremo per fare un pasto completo contro la fuga dell’anima voluta da ciò che resta di questa società. Con questo post rimetto la testa a posto, riprendo la testa sgozzata dalla melma in cui la si pensava gettata e morta- quando invece giaceva nascosta e in attesa di colpire, colpire e fuggire- com’è ho sempre fatto- colpire, fuggire e nascondersi quando non si può far altro. Mi ci sono volute delle morti, sono rimasto nel fango e nel grasso in attesa di vivere o morire del tutto ma ora… Voglio! Voglio che si dia inizio ad un canto. Un canto che non dispiacerebbe al sign. Henry Miller, egregio maestro di baldanza in resistenza e in canto:

 

“C’è un’altra cosa da sapere… quando vi sarete espressi con assoluta pienezza, allora e soltanto allora comprenderete che tutto è già stato espresso, non solo con le parole ma con le azioni, e che a voi non resta proprio altro da fare che dire Amen! (…)

Ripensandoci bene, il consiglio che diedi a Harvey (e a tutti quelli che si trovano nei suoi panni) mi parve ragionevole ed equilibrato. Se non puoi dare l’”è” di un cosa, danne il “non è”! La cosa principale è mettersi in moto, far girare le ruote, correre. Se ti si bloccano i freni, prova la marcia indietro. Spesso funziona! (…)

postato da: beegold alle ore 09:48 | link | commenti (3)
categorie: risveglio, henry miller, big sur, keybee, orodè
domenica, 18 novembre 2007

OUTRARTE A LECCE!!!!!

locandina2Ritorna la mia compagna di viaggi d'un tempo a dirmi se in quei giorni potrò esserci in questo nuovo spazio di cultura che pare sia uno spazio femmina... sarebbe bello...sarebbe ora, ma il fatto che il tuo impeto di sogno ti abbia portato proprio lì con la tua nuova carovana di compagni ne è un buon esempio e inizio di questa nuova "spazia" di cultura come altrove Mitralika definiva.
Sara ha cominciato  OUTRARTE dall' Esposizione d' Arte Alternativa a Viseu  e saggiamente se l'è portata anche a Lecce...noi purtroppo non potremo esserci...

L’esposizione di arte contemporanea che si terrà nello spazio Manifatture Knos è frutto di un lavoro iniziato nello scorso luglio nella città di Viseu (Portogallo), nell’ambito del programma comunitario Leonardo da Vinci.

Durante il periodo di permanenza  di stage i due curatori Valente e Di Palma si sono occupati della selezione degli artisti, quindi delle opere e dell’intera organizzazione dell’evento riscuotendo unanimi consensi di critica e pubblico.

Pensieri irriverenti e “contro corrente”, colori sfacciati e accattivanti prendono vita in svariate forme: posters, serigrafie, incisioni, disegni, graffiti, stencils, pittura e talvolta in originali “esercizi” di video-arte dall’estetica ultracontemporanea.

Gli artisti presentati sono nomi che si muovono nel più contemporaneo scenario underground europeo e che parlano la lingua della Street-Art, fenomeno ampiamente diffuso in realtà metropolitane ma poco conosciuto in realtà urbane più piccole.

Le opere esposte sono lavori che hanno già avuto contatti e confronti con artisti e luoghi artistici di ampio raggio e diverso linguaggio; quello dei musei, di numerose gallerie di arte contemporanea, di centri sociali europei e non solo…(Regno Unito, Germania, Canada, Malta, Brasile, Nicaragua, Olanda ecc.).

 

Alla esposizione parteciperanno artisti nazionali come ERICAILCANE, ANGELO MILANO di STUDIO CROMIE e internazionali DONADA (Spagna), BRAULIO AMADO (Portogallo) ed ETHOS (Brasile).

 

postato da: KEYBEEsemoi alle ore 18:10 | link | commenti (7)
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Un estratto da "Dalla cenere" di Alessio Argentino

libro 035

( Mostra dei Bruciati. Ass. Cult. Il Raggio Verde. Lecce. 2004. Da sinistra: Orodè, Alessio Argentino, Orazio Guarino, Marco Massarella e Giuseppe Malaticcio... )


Pubblico un estratto dell'opera inedita "Dalla cenere" che impegna il mio folle amico poeta Alessio Argentino da anni:

"Serve ancora la poesia che lasciamo in un foglio chiuso nel cassetto dei nostri sogni,
l’amore che cerchiamo con affanno senza trovarlo,
lo sforzo di trovare la felicità che non è che un miraggio troppo lontano,
lottare per proteggere la propria libertà se poi non è altro che una sciocca ingenuità,
legarsi alla vita se poi sappiamo che la morte incombe ad ogni istante con la certezza assoluta della nostra fine...

invocare Dio che continua a nascondersi nonostante le disperate e innumerevoli   suppliche?
Serve ancora farci queste domande se espresse nello spazio vuoto della  solitudine    dove non ci sono orecchie che possono ascoltarci!"

(Alessio Argentino)

postato da: beegold alle ore 10:38 | link | commenti (3)
categorie: poesia, follia, preghiera, alessio argentino

IO FRAMMENTO

Utente: beegold
Nome: Orodè frammentartista
Sono l'artista maledetto e outsider Orodè. Sito opere d'Arte:


Orodè Deoro

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velazquez
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