(Dentro Mirò. Tecnica mista su cartoncino. cm 50x70. 2008)
“Te digo que he querido nadar sin agua”
Ti dico che ho voluto nuotare senza acqua
Chiudo gli occhi. Ci sono disegni. La maschera cade dalla faccia. La faccia è la maschera..
Qui nella casa dell’eccesso
Supponiamo le voci come difetto di voce
Ognuno di noi sa la poesia recitata a memoria
Ognuno di noi sa la verità e dove l’ha abbandonata
Capìta la ripetizione
E prese a botte le lacrime.
Orodè

La storia è la vita della finzione.
Un indimenticabile errore.
C’est la maiçon che tu disais, no?
Si sta qui ad aspettare
La ripetizione della ripetizione!
Tutto è vero tranne la verità
Ed io espongo hasta la fine del mondo.
Tengo que estar aquì perché il sogno lo vuole
E finché morte non ci separi.
Mia piccola dorata
Con le stelle sparse
Per tutta la tua bellezza.
Grande, grande
Fiore di loto.
Mia unica salvezza.
Nel brodo di Nostra Signora del Mare.
Per quanto possano essere sbagliate. Queste parole non mi tradiscono. Non fanno il contrario di quello che voglio!
Orodè



Sento passare ad una radio, una vecchia canzone di Lolli: “Vecchia piccola borghesia, per piccina che tu sia, non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia!”
Orodè
(Il cavaliere. Stampa in edizione limitata. Cm 29x21. 2008)
