sabato, 29 novembre 2008

Una delle prime pagine di "Non si muore tutte le mattine", di Vinicio Capossela....

Capossela
postato da: beegold alle ore 18:12 | link | commenti
categorie: vinicio capossela
venerdì, 28 novembre 2008

Intervista sul MarteMagazine a cura di Rossana Calbi....

Ringrazio vivamente Rossana Calbi per la bella intervista che ha pubblicato sul MarteMagazine. Incontrata a Roma durante le mie estemporanee  eliminatorie per il MarteLive 2008 è sicuramente la persona che ha più  ha preso a cuore la mia arte in questa esperienza.

La mia arte oltre che per me è solo per persone del genere naturalmente...

Riporto di seguito l'intervista, che  si può leggere anche qui:

"Dopo le finali del MArteLive 2008, sesto classificato nella sezione pittura, dopo un’estate dedicata ad Ar(T)cevia – International Art Festival dove ha realizzato un mosaico in dono alla città dei castelli Arcevia (AN) reincontriamo Orodè Deoro per trovare l’amalgama ai “pezzi” della sua arte.
Classe ’74, pugliese di nascita, Orodè è pittore, mosaicista e poeta. Tutto quello che ci colpisce è la sua volontà all’arte, la sua indissolubile scelta di muoversi in modo diverso e originale, però sempre discreto.

Da quando sei Orodè Deoro?
Dal 2003. Il mio vero nome è Oronzo De Cataldo. Ci ho giocato un po’, l’ho segmentato, sono partito dall’Oro, da qui Oro De Cataldo e quindi Orodè Deoro. Nella Casa Museo un terzo delle mie opere sono firmate Oro e due terzi Orodè.

Cos’è la Casa Museo?
La realizzazione di un sogno.

Ci spieghi meglio, per favore?
Ho deciso di fare l’artista, ma ho sempre avuto un rifiuto nei confronti dell’Accademia. Il mio sogno era quello della bottega rinascimentale. Un luogo dove potessi formarmi e vivere d’arte, ventiquattr’ore su ventiquattro. Avevo questo progetto dal 2000. L’ho cercato nel territorio dell’Umbria, ero andato a studiare filosofia a Perugia. Poi la mia ricerca si è spostata a Firenze, ma l’ho trovato nella mia terra: la Puglia.
Dei miei amici mi condussero nella campagna nei pressi di Guagnano, Lecce, dove viveva e vive un artista che non fa altro che ballare musica dance a tutto volume, Vincent Maria Brunetti. Ho vissuto con lui per un totale di due anni e mezzo, anche se per un periodo mi sono allontanato, per la difficile interazione tra noi due. Ma sono stato costretto a tornare, avevo bisogno di completare quello che avevo iniziato. Al mio ritorno abbiamo vissuto in silenzio, non ci scambiavamo neanche un saluto. Io avevo bisogno di un muro e lì potevo averlo. Se come uomo non lo apprezzo, come artista non posso non ammirarlo anche per questo potevo vivere con lui senza parlarci. Come artista e come individuo è un ribelle, dice di essere “l’uomo nuovo”. È un ribelle e io guardo ai ribelli con rispetto anche quando non condivido.

Perché proprio la scelta di fare mosaici?
Il mosaico viene chiamato “arte applicata”, non è un’espressione dispregiativa, per me tutte le arti sono applicate ma il tono che usano alcuni nel definirla tale è sprezzante, come se si parlasse di un’arte minore. Io penso a GaudÎŻ (architetto spagnolo, 1852 - 1926 n.d.r.) e ad Hundertwasser (pittore, architetto ed ecologista austriaco, 1928 - 2000; n.d.r.) alla loro ceramica artistica, alla loro rottura degli schemi.

Vorresti avere una struttura da trasformare come GaudÎŻ?
Sì, ma io potrei solo decorare, potrei arricchire pareti definite. Ho vissuto sei mesi a Barcellona, conosco e ammiro l’opera di GaudÎŻ. Però devo dire che cerco di più il bilanciamento dei materiali ispirandomi all’equilibrio di Hundertwasser.

Cerchi la regola e l’armonia, quindi. Come ti rapporti al barocco che trasuda dalla tua terra, la Puglia?
L’ho dentro e devo partire dal Barocco per forza. Cerco di utilizzare l’armonia per mediare e per questo devo fare spazio tra simboli e segni. Infatti nei miei lavori non ho spazi vuoti e devo ripulire dai simboli.

Dunque i tuoi mosaici nascono perché avevi bisogno di un muro e la tua arte nasce dalla tua necessità di uno spazio. Sei un autodidatta in senso assoluto?
Il giorno dopo che arrivai alla Casa Museo presi il mio primo muro e iniziai gli esperimenti con la malta, il cemento e l’acqua. Dovevo cominciare subito! Così è iniziato il primo mosaico.

Hai uno schema preciso nel tuo lavoro?
Cerco di non seguire schemi e seguo la scoperta, capisco solo dopo aver realizzato il lavoro ciò che dovevo compiere. Ho buttato opere che avevo realizzato, mi è capitato soprattutto per i dipinti.

Come mai meno per i tuoi mosaici?
Perché il mosaico prevede uno svolgimento lento e possono cambiare nel loro farsi. I mosaici contengono informazioni sui miei limiti e le mie crescite. Sono come pagine scritte.

Cosa usi nei tuoi mosaici?
Dipende. Nella Casa Museo si può trovare di tutto. Ho usato anche pietre trovate in campagna.
La mia attenzione al mosaico nasce dalla mia volontà di trovare l’arte nelle minuzie e dalla mia formazione letteraria. Amo molto il lirismo romantico. La lirica è una spremuta di cuore, poesia con pochi versi che sono frammenti e pezzi.

E se sentissi l’elegia dell’antica civiltà greca piuttosto che la poesia ottocentesca, in fondo sarebbe plausibile date le tue origini?
Sì, ma questo perché nelle mie terre sono passati tutti. Credo che la vita come l’arte sia la ricerca di armonia, ecco il mio legame con la classicità. La mia, però, è una necessità di armonia, un’armonia a cui devo tendere perché non la vedo intorno a me. Come essere umano e come uomo del sud sento l’Africa e anche l’Oriente.

Ricordi molto la figura dell’artista “centauro” anni ’70. Potresti un giorno fuggire per l’India?
Quando sento dire dell’India ne ho quasi paura, è una realtà troppo forte, che mi attrae molto. Sono umano però non cerco la fuga, anche se quella realtà ancora vive di Dio e non è priva di eroi.
L’arte è sempre stata rivolta a Dio. Se manca Dio c’è una grave mancanza nella creazione artistica. Il fatto non è crederci o meno. Nella civiltà occidentale manca Dio. Io, come artista posso solo ricercare la bellezza, che è la cosa che si avvicina di più alla divinità. Non è importante come tratti Dio, per esempio i Surrealisti ci scherzavano. Adesso io guardo la TV e mi rendo conto della Sua mancanza. Il ‘900 non ha Dio e l’uomo ne ha bisogno.
L’artista deve superare se stesso, è solo questo il suo lavoro e deve rendere onore con la sua arte, ecco perché Dio è tanto necessario per l’arte.

Ma prevedi la fine dell’arte?
Assolutamente no. Io credo che si debba trovare il valore artistico, ma l’arte non può morire. Credo che questa cosa non abbia un grammo di senso. So che adesso è difficile sognare, e l’artista deve essere un sognatore. L’arte esisterà fino a quando esisterà l’uomo, credo che l’ultimo uomo sulla terrà sarà un artista.
Adesso ho un mal di cuore grande, ma di questo sono certo.

Le tue parole sono sconfortate, lo sei come uomo o come artista?
No, so che fare arte comporta sacrificio. Quando vivevo nella Casa Museo dormivo in una camera umida di due metri per tre, con i materassi bagnati dall’umidità, ma non ho battuto ciglio. Le ceramiche dei mosaici che avevo prodotto e che rivestivano le pareti creavano condensa. L’acqua la raccoglievo con lo straccio. Ma queste sono trappole nella quali non voglio cadere.
Non cerco appoggio dalla società, so che l’arte mi impone questo cammino, se penso alla vita di Modigliani, la mia è quasi facile. C’è un libro molto interessante sulla vita di Van Gogh, ne consiglio vivamente la lettura (Antonin Artaud, Van Gogh il suicidato dalla società, Adelphi; n.d.r) in cui si parla di come la massa abbia bisogno di capri espiatori e gli artisti sono i soggetti migliori per sostenere questo ruolo, concordi?

(Domanda difficile, e poi l’intervista ha il nostro artista come protagonista, glissiamo e andiamo avanti n.d.r.)…I tuoi progetti?
Ho maggiore attenzione alla mia pittura, che al mosaico, adesso voglio concentrarmi su questo tipo di produzione. Sto facendo diverse proposte per trovare nuove collaborazioni e magari dei supporti e mi sto concentrando sui concorsi, che mi danno modo di presentarmi agli addetti ai lavori.


E allora buona fortuna, Orodè, aspettiamo di vedere altrove i tuoi “pezzi” d’arte.

di Rossana Calbi
postato da: beegold alle ore 13:59 | link | commenti
categorie: martelive, martemagazie, rossana calbi

Terminata la "Scala Madre"

Scala Madre

Scala Madre (di lato)
Scala Madre (particolare del rilievo della rosa nella colonna)
postato da: beegold alle ore 10:53 | link | commenti (3)
categorie: mosaico, sava, orodè, scala madre
giovedì, 27 novembre 2008

In a better world...

IMG_0422
Ecco Keybee in tutto il suo splendore durante la sfilata della Fuck You Very Much al Tenax di Firenze, io defilato sulla sinistra a ballare con la Skate-Crux mosaicata da entrambi. Meravigliosa foto questa per il nostro album delle figurine...

Orodè
postato da: beegold alle ore 13:34 | link | commenti
categorie:

Partecipo al Gi-otto...

GIOTTO_LOGO_2
"Gi-otto.ning.com "Portiamo l'arte al G8" - , e' un sito d'arte e cultura in continua evoluzione in cui abbiamo il piacere di ospitarvi.
Nato come "Progetto Itinerante di Arte Contemporanea G8/2009" si propone come obiettivo principale quello di manifestare, in un contesto di risonanza mondiale, attraverso performance e quant'altro le problematiche che affliggono i popoli sottomessi allo scopo di sensibilizzare ed individuare delle alternative valide praticabili per la soluzione delle stesse.


"Portiamo l'arte al G8" vuole dunque essere un punto di riferimento-incontro-confronto per artisti, collezionisti, operatori e semplici appassionati che credono nell'arte in quanto espressione dell'anima e la considerano un valido mezzo per raggiungere un obiettivo comune.

E' dunque un sito aperto a TUTTI, che offre ad ogni iscritto un profilo utente personalizzato con gallerie fotografiche, partecipazione gratuita alle mostre, possibilità di inserire i propri eventi, spazio per i video, guestbook personale.

"Ci hanno insegnato a credere che quello che è bello non ha bisogno di essere utile e che quello che è utile non può essere anche bello. Voglio mostrare che quello che è utile può essere anche bello..." Gandhi"

Per maggiori informazioni il sito del Gi-otto è qui

Orodè
postato da: beegold alle ore 13:20 | link | commenti
categorie: gi-otto
martedì, 25 novembre 2008

Nuove opere su www.fragmentart.it

Nuove opere e aggiornamento su
 www.fragmentart.it
etichetta- baccante
postato da: noirdespire alle ore 18:35 | link | commenti
categorie:
lunedì, 24 novembre 2008

in Res-Privatizzata...

Marini bust (col)(busto di Henry Miller)

Il mito, sempre il mito senza il quale non ha senso un bel cazzo di niente. Non si sollevano le palpebre senza il mito né si stappano le orecchie. A qualcuno rimane l'amaro in bocca se dico che ho deciso di darvi il mio mito, che dopotutto non è che una foto, un sentito dire...

Anche a me resta una profonda incomprensione, seduto ad un divano del Tenax. Un artista cinquantenne famoso mi dice che non ci si può lamentare del momento... e che anzi, lavora troppo. C'è qualcosa che non va. La noia gli fa chiedere della mia personale romana ed io gli dico che son state due. Mi succede spesso che invito delle persone che non mi degnano di una fottuta rispostina di merda. Succede spesso ancora perché manca il mito, altrimenti sbaverebbero sia per il sì che per il triste no! Rispondo all'artista famoso che la mia prima personale romana è andata bene e così anche la seconda. Ma l'artista famoso ha qualcos'altro in mente. Peccato! Non si può parlare d'arte. Mi metto a fumare! Non avendo proprio niente da perdere sono in una posizione privilegiata. Penso che potrei guadagnarci qualcosina ma siccome manca il mito pubblico resto a fumare nell'anonimato, prima della performance con la Skate-Crux.

L'occhio che mi vede si diverte ugualmente. Me ne fotto! Me lo godo da solo o quasi il mio talento. Mi deprime l'impossibilità del lavoro di gruppo che quando si realizza dimostra il fallimento umano, il verme.
Cicatrizzando rimane il fiele che cola goccia a goccia, come da un albero. Rimane il mito che vi darò per dare spettacolo.

P.S. Dopo alcune ore Keybee mi fa l'I Ching. A conferma di quello che ho scritto viene fuori "L'associazione tra uomini" e "La delimitazione"... ma son troppo pigro per trascriverli...

Orodè
postato da: beegold alle ore 12:00 | link | commenti (2)
categorie: i ching
domenica, 23 novembre 2008

Cripta dei Cappuccini

corridoio


A passeggio con Keybee a Roma, si va a visitare la Cripta dei Cappuccini. Ebbene per un decoratore (quanto meno) come me e per un riciclatore (di difetto faccio virtù quantomeno) come me… ebbene mi han fregato questi Cappuccini, mi han proprio fregato perché- sempre che non ricorra alle ossa di qualche animale- non credo che avrò mai una sala così in quella che sarà la mia casa-museo. Tuttavia nonostante mi prendano allo stomaco… gli anelli vertebrali messi in fila per fare delle linee, le scapole ammucchiate per fare delle stelle, gli ossi sacri coi loro buchetti allineati per fare la falce, la brutta cera di questi sconosciuti diventati in massa famosi senza che io sappia un cazzo di loro mi fa riflettere. Molti avevano fame di immortalità più che odore di santità secondo me perché di santi non ne vedo in giro e penso che anche prima, nel 400, nel 500, nel 600 etc. etc.  fosse così. Anziché inorridire per il fatto che vedo tante ossa e non sento l’odore di alcun sugo nell’aria … in questo enorme padellone di cripta, queste ossa non hanno alcun odore… devo considerarle per davvero come arredamento e decorazione. Il presunto orrore che dovrei provare fa dietrofront per la gran massa di sconosciute canaglie che devono esservi infilate grazie ai denari dell’epoca… così mi fa schifo tutto il gruppo, tutta l’opera, perché io non regalo più niente a nessuno, toccate qua miei santi della cappella, toccate qua!

 

E per finire, la ciliegina, quei tre scheletrucci non di nani ma di fanciulli Barberini che lo sconosciuto artista, forse francese, ha attaccato ai muri, per fare melassa di ossa sacre e profane, come se un dì, per qualche motivo, si facesse un candelabro utilizzando i miei stinchi e la schifosa mascella di uno dei nostri politici, che orrore!

L’oscuro artista, forse rubando l’idea a dei murales scultorei maya, voleva ricordarci che quello che noi siamo ora, lo erano le ossa un giorno e che noi stessi un giorno saremo un mucchio d’ossa… di non legarci così all’aspetto materiale della vita, di non legarci al corpo perché saremo costretti ad abbandonarlo. Il corpo, questa cosa che ci porta e che si taglia, si schiaccia, invecchia, batte a macchina, va in macchina a trovare l’amica che compie gli anni, che porta gli occhi a vedere e a guardare la penna, lo schermo, i disegni che faccio, questo tempo cioè in cui mi volto indietro e in avanti:

 

evviva_roma_13

P.S. Tra i difetti che ho, non aver ancora assaggiato la morte!


Orodè

 


postato da: beegold alle ore 17:25 | link | commenti
categorie: cripta dei cappuccini

A proposito di Art-Meter... cominciamo bene...

Sbarazzina(Sbarazzina. Tecnica mista su carta. cm 30x40. 2005)

Invito ancora gli artisti ad appoggiare la galleria on-line Art-Meter .
Ad appena una settimana dalla consegna ecco la prima opera venduta al cm quadro.
Opere originali a prezzi imbattibili, puntando sempre sulla bellezza, sulla lezione dei miei maestri e contro tutte le leggi di mercato, a braccetto con Van Gogh al quale ora vado ad offrire una zuppa di fagioli e un bicchiere di vino buono... per vendicarlo.
Partecipiamo tutti a questa rara forma di democrazia per quanto riguarda le opere d'arte, più saremo e più potremo avremo!!! Alla faccia delle postumate dei maledetti "Sotheby's" e dei canoni della maggior parte dei galleristi, dei critici e artisti attuali!!!

Orodè
postato da: beegold alle ore 16:14 | link | commenti (2)
categorie:

Nuovo video della performance al Tenax di firenze con la Skate-Crux, Keybee e il dissacrante mondo della Fuck You Very Much

postato da: beegold alle ore 14:32 | link | commenti
categorie:
sabato, 22 novembre 2008

Alcune foto e un video della performance al Tenax di Firenze, con la Skate-Crux, Keybee e la dissacrante Fuck You Very Much...

better world
Orodè fuckKeybee e papa
dollari fuck
Orodè
postato da: beegold alle ore 16:34 | link | commenti
categorie: tenax, fuck you very much, perfomance, keybee orodè, skate-crux
martedì, 18 novembre 2008

Orodè in ART-Meter

logo_o

Eccomi ancora a vendere le mie opere al cm quadro. Reazione alla follia e alle chiacchiere del mercato! Dieci mie opere sono disponibili a prezzi davvero imbattibili in Art-Meter, una galleria on-line ma anche una galleria reale a Firenze.

"Per ART-Meter all'inizio tutti gli artisti hanno le stesse possibilità di esposizione e di visibilità, tutti i quadri sono valutati nella stessa maniera in base alla superficie. Il sistema si spinge più avanti, dando la possibilità agli artisti che piacciono di più, e quindi vendono di più, di salire di livello e poter aumentare il proprio prezzo, fino ad arrivare all'ultimo livello, il quinto, in cui è l'artista che sceglie il proprio prezzo! Questo è un sistema democratico! Premia chi piace!"

"Il prezzo dei quadri è calcolato in base alla superficie del quadro, alla tecnica di esecuzione, al supporto utilizzato e al livello artista. Tutti questi parametri, contribuiscono a definire il prezzo dell'opera. Il prezzo quindi diventa assolutamente chiaro sia per l'acquirente, sia per l'artista."


"Il sistema ART-Meter dà a disposizione agli artisti un loro spazio personale, il BBS, in cui possono ricevere e scrivere messaggi dagli user e da altri artisti. In questo senso le persone iscritte al servizio possono comunicare liberamente, lasciarsi messaggi e commenti. Il sistema quindi, da semplice compra-vendita di quadri, si amplia e diventa come un organismo vivente che si autoalimenta tramite le persone che vi partecipano."

Tra tutte le gallerie on-line è l'unica a realizzare vendite reali. Il mio invito è quindi ad iscriversi e a diffondere questa nuova realtà, importata dal Giappone. In tempi cupi come questi occorre essere veloci e appoggiare le realtà che promettono.

Visitate la mia pagina personale su ART-Meter:
qui

Orodè
postato da: beegold alle ore 09:57 | link | commenti (4)
categorie: art-meter
mercoledì, 12 novembre 2008

Poeta incompreso

orodè a  sava, grazie a zunarduKeybee ha trovato on-line questa bella foto di me durante Notte d'Arte a Sava, nel giugno scorso. Non conosco personalmente l'autore ma linko il suo Flickr perché mi piacciono le sue foto. Il titolo di questo post è il nome che Zunardu ha dato a questa foto: una definizione simbolica...

Orodè
postato da: beegold alle ore 19:35 | link | commenti
categorie: fotografia, sava, notte darte, zunardu

IO FRAMMENTO

Utente: beegold
Nome: Orodè frammentartista
Sono l'artista maledetto e outsider Orodè. Sito opere d'Arte:


Orodè Deoro

Crea il tuo badge

Commenti recenti

Orode in Primo nella classifi...
mitralika in Primo nella classifi...
solcodellaterra in Primo nella classifi...
mitralika in Forza gaber: "E tu s...
Orode in Cerimonia di premiaz...
mitralika in Cerimonia di premiaz...
Orode in Cantava “Volevo un...
utente anonimo in Cantava “Volevo un...
Orode in Poesia di Iole Toini...
ioletoini in Poesia di Iole Toini...

Archivio

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie


a+l
abusivismo
achir
acqua
adamo
adrienne rich
afferrare
al-kar
albero
alessandra del vecchio
alessio argentino
alessio lega
ali
allon enfants de la patrie
amanti
amici
amore
ana la balena
andrea laudisa
anedda
angelo
angelo milano
anna maria ortese
annalisa cima
anne sexton
antoine cassar
antonio verri
apollinaire
apophis
apparecchiando per due
applicazione
arch gallery
architetto stefano leopizzi
architettura
argan
arsmac
art-meter
artaud
artcevia international art festi
arte
artecomunicarte
articite
artisho
artmajeur
artqnet
artwindow
ascelle
asilo di mendicitĂ 
aspettando godot
asta
astremo
attila jozsef
audiopoesia
audiorodè
augurio
autoritratto
avviso pubblico
aztechi
baby
baccante
bacon
ballo
balzac
bambola
bannato
barcellona
bart
barthes
baudelaire
beatrice
beats
bellezza
beneficenza
bertand cantat
bertelli
better world
big sur
bill viola
bitonto
blaise cendrars
bludicielo
bocca
bodini
bohème
borgo natio
botrugno
bottega libraria
bradbury
brainstorming
bruciati
buio
bukowski
burroughs
byrne
caedmon
caffè
callas
campana
campi salentina
campilongo
camus
cane
cannes
cantautore
canzone
capodanno
carla saracino
carlo bo
carmelo bene
carne
castel santangelo
castello carlo v
castromediano
catrame
catrame letterario
cattelan
cazzo
chagall
che guevara
chiacchiera
chianti summer solstice
chiara baldini
cimitero
cinema
cioran
cittĂ  del libro
clean slate
clepsydra edizioni
clown
cocò
codice captcha
col bene che ti voglio
collettiva
colosseo
committenza ecclesiastica e sist
compleanno
concorso
coniugare bene
cool club
corato
cornucopia
corpi darco
corso
coscienza
cover
cripta dei cappuccini
cristina annino
cristo
critica
critici
cuba
cucchi
cuore
céline
daniele coi
dante
dario
dario cilindro
dario friolo
dario muci
dark-bright
davide faggiano
de andré
de gregori
dead can dance
deleuze
desert song
deserto culturale
detrattori
diario dei sogni
dichiarazioe universale dei diri
dipingere per sensibilizzare
direlavoce
disegno
domus mea
donna repubblica
dormice
dream
dreyer
e-zine
edoardo de candia
edoardo winspeare
elena cantarone
elizabeth craig
emilio merlina
en marche en marche
enrico baj
ergot
erotismo
esposizione
estate
estemporanea
eternitĂ 
etsuro sotoo
eva
eventi culturali
facebook
falasco
fame
fassbinder
fernanda pivano
fernanda tollemeto
festa
festival
fiabe
finzione
firenze
flickr
foglie
follia
fondo verri
forno
fortuna
fotografia
fragmentart
fragmentart man
francesca dotta
francesco conti
francesco de girolamo
francesco del prete
frantoio ipogeo
frida kahlo
fritz lang
fuck
fuck you very much
fuoco
fuori le mura
garcia lorca
gatto
gaza
geisha
gesu bambino
gi-otto
gian ruggero manzoni
gianfranco parisi
ginkobiloba
ginsberg
gioco
gioia perrone
giorgio gaber
giovani idee
giuda
giuditta
giulio de mitri
giuni russo
giusy caroppo
godard
grottaglie
guagnano
guerra
gurdjieff
gurdjjeff
gutierrez
haiku
harem
henry miller
hillman
ho
holan
i ching
i luoghi dallerta
i sotteranei
i tesori di cracovia
iacopone da todi
icaro
il battello ebbro
il cinema in corpo
il colore del suono
il domasguardi
il messaggero
il modello
il paese nuovo
il purgatorio di simone giorgino
il seme e luniverso
il trionfo di bacco
immondizie
improvisation
inculata
insetti
intermedia-group
intervista
io sono della pietra
iole toini
jean genet
jim morrison
john cage
julio cortazar
kafka
kerouac
ketty
keybee
keybee cset moi
keybee orodè
kinder
la gru
la rete on line
larte dellaccecamento
latte
latte+
lawrence
le iene
le veneri di parabita
leandro
lecce
leonardo da vinci
leopardi
lerotica
lesecondaluna
letteratura
lettura
libro
licenziamento
lili brik
lilt
lincanto delle macerie
lisa gerrard
lode
looser
lotta
luciano pagano
luglio
lunico e la sua proprietĂ 
lupo editore
maccagnani
made in yellow
madre
magia
magrebino
majakovskij
mallarmé
mamastudios
mangiare
mare
margherita macrì
maria grazia calandrone
mariangela gualtieri
marta ampolo
marte live
martelive
martemagazie
marthia carrozzo
maruggio
massimiliano manieri
massimo nicotra
maternitĂ 
mattone rosso
mauro chiari arch gallery
mauro marino
mcclure
meloni
mercato darte
merda
merdoro ruìna
meteorismo
meticcia
metropolis
michelangelo zizzi
michele contegno
microbonet
mirò
miti
mito
mitologema
moctra collettiva
moda
modugno
momap
mondo
morte
mosaic atlas
mosaico
mostra
murales
muralismo messicano
museo bazar
museo virtuale
music saved my life
musica
musica popolare
musicaos
muvac
nada
naffintusi
natale
natale 2007
nazareno
niente
nietzsche
non te
nostra signora dei turchi
notte bianca
notte darte
novae
nua
ofisauro
omar di monopoli
orazio guarino
orodeismi
orodè
orozco
ortaggi
osho
otranto
outrarte
outro
paese nuovo
pagina zero
palabras en el mundo
paloma negra
paola castagna
paola rollo
parigi
paso
pasolini
passaggi fondamentali
pecorinico
perfomance
periferie dellanima
personale
pianeta fresco
picasso
piccioni
piero rapanĂ 
pietĂ 
pink floyd
pino bertelli
pins
pittura
pittura in chiave di violino
pizzica
pleasant street
plexus
poesia
poesia al femminile
politeama
porno art
porta portese
pppasolini
preghiera
premio
premio celeste
premio fani
premio luzi
premio terna
presepe
primavera
prosa
proto quam quam
protoquamquam
prrrrrrrrrrrrrrr
prĂŞt-Ă -porter
puglia
punk
pupa
père lachaise
quel che so del cielo
radici
rapsodie gitane
reading
recensione
rené char
reportage
ribellione
richard wright
richter
rimbaud
risata
risveglio
ritratto
rivista
roma
rompere
rossana calbi
rossano astremo
russia
s oronzo
salento
salento eventi
salice salentino
salvezza
sanguineti
sara valente
sava
savina dolores massa
sawan
scala madre
scopata
scrittura
sempre nuova è lalba
senoysansenoysemangelof
senza di te sono morto
senza titolo
sesso
sgarbi
shiba
silenzio
simone franco
simone giorgino
simposio
sinergia
sirena
skate-crux
skazka magazine
smoking in love
societĂ  operaia
sogno
sold out
sound
spazio sfera
spettacolo
stampa
starter
stelle
stig dagerman
strada
strada darte via g palmieri
streetart
studiocreativity
stupiditĂ 
supermart
sylvia plath
tabula rasa
talentseekers
tango
taranta
teatro
tecnica mista
telefono
template
tenax
teorema
terra
tesi keybee
tim buckley
tiziano serra
tocchi di colore
totem
totò
trasfigurazine
tremare
tufi
tuxedomoon
umberto saba
undici
uomo
vacanze
vaconte
vaffanculo alla vostra storia
valentina
vampiro
van gogh
vanadium 72
velazquez
venenum
veritĂ 
vernice fresca
vertigine
viaggio
video
vincent city
vincenzo presta
vinicio capossela
vinto
vischio spaziale
vita
vite di confine
vito mazzotta
vittoria
vivavoce
voci
vonnegut
vuoto
walhalla
wi-fi art
wilde
without
yetibrush
zunardu
zupi
2008
2009

Links

Sito d'Arte dell'Africa... d'Arte lontana...
Absolute Poetry
Akatalepsia
Alessio Argentino- Malex House
Alessio Lega blog
Altro Salento
alveare
Ana la Balena
Anila Resuli
Arch Gallery
ArsMeteo
Arte e artisti
audiopoesia di SimoneGiorgino
Aurelio Valesi
Carta Sporca- Blog di poesia impura
Cattedrale
Chiara Daino
crestailiacasinistra
Currenti Calamo
daniela raimondi
Dark Bright
DIARIO DI VINCENT CITY
dirtyinbirdland di maiko
Dis-pensa
Edonismi lirici
Elio Copetti
Emilio Merlina
Enzimi Blog
Erodiade
Fondo Verri
Fragmentart in MediaGroupDesign (in Art Lab)
Fragmentart MySpace
Fragmentart su ART-Meter
Fragmentart su Arte in Vetrina
Fragmentart su ArteComunicarte
Fragmentart su Articite
Fragmentart su Artincart.com
Fragmentart su Artisho
Fragmentart su Flickr
Fragmentart su Intermedia-group
Fragmentart su Studio Creativity
Free press RE-VOLVER.IT
FrizziFrizzi
Fuck You Very Much
Germinazioni
Gian Ruggero Manzoni
Giuma
Govani Artisti
Granbelblog
KENTMAG-Blog
La cugina Argia
leparoledidentro
Luciano Pagano
Magazines
Mario Benedetti
MarteLive
Mosaic Atlas
Naffin Tu Si
nevedicarne
Orodè in Artmajeur
Orodè in Martelive
Orodè in Saatchi-gallery
Orodè in Sane Society
Orodè nel museo virtuale MUVAC
Orodè su Artbreak
Orodè su ARTQ.NET
Orodè su Equibri Arte
Orodè su facebook
Orodè su Gnosyart.com
Orodè su Linea d'Arte
Orsa Rossa
Pagina Zero Blog
PessimoElemento
Portale d'arte: DesignRadar
Portale d'arte: Paintalicious
Portale d'Arte: SEROXCULT
Rapsodie Invernali
Reb Stein
Retroguardia
Rita Bonomo
RIVISTA D'ARTE di S.Francisco: FecalFace
RIVISTA D'ARTE in inglese: Visionary Revue
Rivista d'arte: ArtReview
Rivista d'Arte: BRAINTWISTING
Rivista d'arte: Teknemedia
Rivista d'arte:Arte.Go
RIVISTA e tanto altro: MUSICAOS
RIVISTA ITALO BERLINESE: STYLES REPORT BERLIN
RIVISTA: Bomba Sicilia
RIVISTA: Catrame Letterario
RIVISTA: Exibart
RIVISTA: Pagina Zero
RIVISTA: R-Evolucion
RIVISTA: Sagarana
Salento Eventi
Salento Poesia
Sava
Schiaffo ed.
Se Noi Senza Di Noi Semmai Angeli
Sito d'Arte di Orodè
Startdrawing: Blog d'Arte asiatico
SylaZabor
Sylvia Plath Anne Sexton
Tabula Rasa
Tattiche siamesi
Teatro Valdoca
The FK exsperience
Trachéotomìa
ValvolaMitralika
Vertigine
Via delle belle donne
WEBSOMETHINGELSE
WOOLOO: per artisti!

Partecipano

 Il mio profilo ContattamiOrode

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte